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“Vincere a Sanremo non conta niente”

Ma è poi vero?

Ho trovato questa bella pagina di analisi su Lab24, ma il grafico interattivo non mi diceva granché. Mi sono preso quindi i dati, e ho cercato di trarne una qualche chiave di lettura.

I dati a disposizione non sono ricchissimi: ci sono i brani classificati nelle prime tre posizioni, e la posizione raggiunta in classifica nel corso dell’anno successivo.

Quello che piacerebbe capire è se sia possibile capire come, nel tempo, sia cambiato l’impatto dei risultati di Sanremo sull’effettivo successo di una canzone (con l’ipotesi di lavoro, diventata molto meno valida negli ultimi due decenni, che “le vendite di dischi” possano rappresentare un’effettiva misura del successo e della diffusione di un brano). Ho assegnato a ognuno dei primi tre classificati, quindi, un punteggio che ne descrive sommariamente il successo: 100 se il brano è arrivato in cima alla classifica, 99 se al secondo posto, e così via a diminuire fino a zero (se non è mai arrivato nella “top 100″). Oltre a tracciare l’andamento dal 1951 al 2020, ho aggiunto anche una curva di trend che possa dare un senso dell’andamento – smussando un po’ le variazioni da un anno all’altro.

SanremoIo mi fermo qui, ma sarebbe senz’altro interessante provare a mettere a confronto questi dati con diversi fattori interni (come le scelte fatte riguardo la direzione artistica del Festival) o esterni (cambiamenti nei canali dominanti per la diffusione della musica).